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a cura del Prof. Claudio Taglia, dell’ambulatorio di Odontoiatria e Implantologia del Centro Medico Santa Rosa

I denti dei bambini, da latte, decidui o permanenti, possono crescere storti. In molti casi sono in grado di raddrizzarsi da soli, ma più di frequente è necessario l’intervento dello specialista e di un apparecchio ortodontico. Rivolgersi a uno specialista esperto e preparato è fondamentale, i trattamenti ortodontici devono essere pianificati sempre con estrema cura e attenzione per fare in modo di ottenere i risultati voluti, soprattutto quando è un bambino a dover mettere l’apparecchio ai denti: la terapia ortodontica deve essere condotta in maniera molto rigorosa.

Domanda: Come interviene lo specialista nei pazienti in fase di crescita che presentano alcuni denti in una posizione scorretta?

Prof. Taglia: Nei pazienti in fase di crescita il trattamento ortodontico non solo può spostare i denti, come avviene ad esempio negli adulti, ma può modificare lo sviluppo delle ossa a suo favore. Effettuare una buona terapia sui bambini, dunque, ha diversi vantaggi:

  • riduce (o addirittura elimina) il bisogno di un successivo trattamento ortodontico
  • crea lo spazio per l’eruzione in arcata di tutti i denti permanenti, in modo da ridurre al minimo l’esigenza di estrazioni o interventi chirurgici per il recupero dei denti in ritenzione/inclusione ossea
  • migliora l’estetica del viso, influendo sulla crescita delle ossa secondo la direzione più appropriata

Domanda: cosa succede, invece, se non viene applicata una corretta terapia ortodontica?

Prof. Taglia: una cattiva terapia ortodontica, nei bambini non solo può provocare stress al piccolo paziente, ma obbliga a svolgere un trattamento ortodontico molto più complesso in età adolescenziale o adulta, che nella maggior parte dei casi implica anche una o più estrazioni dentarie. Se l’estetica del viso dovesse poi essere condizionata dalla posizione delle basi ossee mascellari e mandibolari, potrebbe essere necessario ricorrere alla chirurgia mascellare. È facile comprendere come una terapia di qualità su un paziente in fase di crescita può invece risolvere immediatamente il problema, evitando futuri trattamenti molto più complessi e onerosi.

Domanda: A quanti anni è necessario l’apparecchio ortodontico?

Prof. Taglia: il momento più indicato per mettere l’apparecchio ortodontico ai denti è a otto anni, se l’assetto dei denti permanenti non si corregge da solo. Ho avuto numerose esperienze di screening scolastici nelle scuole primarie della Provincia e intervenire a questa età permette di fare una attenta analisi scheletrica dell’occlusione in età evolutiva. Un intervento troppo prematuro porterebbe a intervenire in una fase in cui gli incisivi centrali e laterali dei bambini sono ancora nel pieno della loro eruzione. Il periodo indicato, invece, è relativamente stabile: i molari da latte convivono in modo più o meno tranquillo con gli incisivi permanenti, in seguito tutti i denti vengono sostituiti completando la dentizione permanente. In ogni caso, prima di stabilire come e quando intervenire, è necessario sottoporre il giovane paziente alla una visita odontoiatrica, per una valutazione specialistica personalizzata.

Per maggiori informazioni sulla visita specialistica e sulle terapie dell’ambulatorio di Odontoiatria e Implantologia, rivolgiti al Centro Medico Santa Rosa, prenota chiamando la segreteria del centro allo 0761.1701531 dal lunedì al venerdì, dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00, il sabato dalle 09.00 alle 13.00